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17.12.04
I primi passi, titubanti, del giovine scrittore
di giuliomozzi
Nel 2000 Leonardo Colombati ricevette un riconoscimento speciale dalla giuria del Premio Arona (composta da Donata Aphel, Giacomo Battiato, Andrea Camilleri, Angelo Canevari, Giulio Cattaneo, Oriella Dessì, Laura Toscano) per il racconto La repubblica delle lettere anonime. Riconoscimento consistente, peraltro, in una "raccolta in confezione esclusiva della collezione completa dell’Almanacco dell’Altana" (tutti i particolari).
Ma non gli bastò, al Colombati. Lo stesso anno conquistò anche una segnalazione d'onore, nella sezione racconto inedito, alla diciottesima edizione del Premio Firenze. La giuria in quel caso era composta da Vittorio Vettori, Anna Belli, Giuseppe Cancemi, Uberto Frediani, Franco Manescalchi, Enrico Nistri, Gloria Giudizi Pattarino, Pierandrea Vanni (tutti i particolari).
Li aspettiamo, tutti questi illustri giurati, al varco. Loro che, già quattr'anni fa, avevano "visto". Loro almeno lo compreranno, il libro Perceber, quando uscirà. Quindici copie garantite, se non altro.
Posted by giuliomozzi at 17.12.04 22:38
Comments
16 copie, ci sono anch'io (nonostante su certa musica tipo Gun Club credo che il Colombati non capisce una beata mazza, e anche sul punk).
ciao
andrea
Posted by: andrea at 20.12.04 14:07
"capisca"
riciao
a.
Posted by: andrea at 20.12.04 14:08
Andrea, grazie per la copia prevenduta. Mi ricordi, ti prego, dove ho parlato di punk? Non riesco a far mente locale. (Mi hai ferito in un punto debole: dimmi che non capisco un cavolo di letteratura, ma non di musica!!!)
Posted by: Leonardo Colombati at 20.12.04 16:45
Leonardo, non ne hai ancora parlato, è questo il punto! Che ne pensi di Zen Arcade per esempio?
Bella la musica vero?, io quando vedo tre omini sul palco che riescono a far diventare il pubblico un unicervello, penso che la musica è davvero l'arte più bella.
Posted by: andrea at 21.12.04 00:03
Ciao Giulio, ma non sei proprio tu a dire sempre che partecipare ai concorsi non serve a nulla? (Tolti il Calvino e il Premio Teramo). Per "esordire" sono molto meglio le riviste, dici.
[prendilo come un commento scherzoso questo. ciao, d.]
Posted by: davide at 21.12.04 10:25
Infatti, Davide. A Leonardo partecipare a quei concorsi non è servito a nulla. Che mi risulti.
Posted by: giuliomozzi at 21.12.04 11:25
Giulio, ti risulta bene. E' che ancora nessuno mi aveva detto che quei concorsi non servivano a nulla. Oddio, a nulla... Intanto c'è qualcuno che legge la roba che hai scritto; poi, di solito, alle premiazioni qualcosa se magna - e tu sai quanto io sia sensibile su questo argomento. Alla premiazione all'Altana, in giuria c'erano Camilleri e la sua sigaretta. Fu il primo scrittore noto a cui strinsi la mano. Quella volta arrivai secondo. Mentre mi abboffavo di pizzette uno dei giurati mi avvicinò e mi disse in un orecchio: "Molti di noi volevano che a vincere fosse lei, ma a 'Montalbano sono' il racconto non è piaciuto".
Posted by: Leonardo Colombati at 21.12.04 18:48
Vedi Leonardo, non solo non rispondi, evidentemente temporeggiando per procurarti dal tuo pusher "Zen arcade", ma dimostri anche di essere nell'intimo antipunk, loro infatti sono tutti magri spenti.
Ascolto ancora per dieci minuti "Roman candle" di Elliott Smith poi vado a letto.
'notte
Posted by: andrea at 22.12.04 00:02
Andrea, scusa: a cosa dovrei rispondere?
Tu dichiari che di punk non ci capisco una mazza, pur ammettendo che io di punk non ho mai scritto nè sul mio blog musicale, nè su Medicine Show. E' come se io - che non ti conosco - dicessi che non ti piace la cioccolata.
Di sicuro c'è che sei un intenditore di buona musica, visto che ascolti il povero Elliott Smith. "Figure 8" resta uno dei miei album preferiti e "Somebody that I used to know" non ha nulla da invidiare a certi gioellini di Sir McCartney.
E' Natale, Andrea, fai il buono. Ad essere troppo maliziosi si finisce... "straight to hell" (come cantavano quattro ragazzi che dovresti conoscere!).
Posted by: Leonardo Colombati at 22.12.04 10:38
Ma no, il tono era scherzoso, dài, leggo sempre con molto interesse quello che scrivi di musica (per ora soprattutto scrivi di musica), è che non ti avevo mai sentito parlare di un certo genere sporco e fracassone quindi volevo sapere che ne pensavi. Naturalmente sei libero di pensarne male, malissimo, o assolutamente niente, insomma tutto quello che vuoi, ma sono sicuro che le tue sono comunque opinioni interessanti.
ciao
ps la cioccolata effettivamente non mi piace, però trovo che nominare un colore "cacao estremo" sia geniale (una volta mi è capitato di leggerlo).
Posted by: andrea at 22.12.04 16:00
Andrea,
come tutti i bravi figlioli che avevano quattordici anni nel 1984 e che non spartivano i Duran Duran con le compagne di banco, la mia principale influenza musicale è stato il crogiuolo punk-postpunk-newwave inglese 1977-1982. E quindi, su tutti, Clash, Joy Division, Cure, U2, e poi, in ordine sparso, Police, Costello, il Bowie berlinese, Buzzcocks, Simple Minds, Public Image Ltd, Siouxie & The Banshees, Specials, ecc.
Da lì, "presi un passaggio" per andare sull'altra sponda dell'Atlantico, prima per sentire roba piu' propriamente punk come Devo, Suicide, Germs, Modern Lovers, Pere Ubu, e poi tutto ciò che gravitava attorno al CBGB's di New York: Talking Heads, Patti Smith, Television, Ramones e poi Tom Petty e Bruce...
Tutto qua.
Posted by: Leonardo Colombati at 22.12.04 16:17
Abbiamo su per giù la stessa età e anch'io non spartivo i Duran con le compagne di banco. Però a un certo punto ho smesso completamente di ascoltare musica, zero assoluto, e il "passaggio" verso l'altra sponda dell'Atlantico me l'ha dato incredibilmente Gianluca Morozzi qualche anno fa. Boh, si vede che se uno deve arrivare da qualche parte prima o poi ci arriva.
E delle cose che ascolti cosa è finito in "Perceber"?
Posted by: andrea at 22.12.04 20:21
fa' 'na cosa Leona': mi sa che 'na copia me la compro pure io. Pure se di quello che scrive Genna onestamente nu nce capisco davvero niente. Io capisco che i pezzi che pubblichi in anteprima me piacciono. E che se Mozzi dice che è da fa', 'na lettura, qualcosa vorrà di'. Un abbraccio. Fan sfegatato de Sergio Caputo
Posted by: livio romano at 11.02.05 00:41
"Guarda che mestiere che mi tocca fare..."
Posted by: Leonardo Colombati at 11.02.05 13:37