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21.12.04

Il silenzio, il bianco, lo zero [2]

di Leonardo Colombati

Mentre i nomi di tutti gli altri numeri ci derivano dal latino (UNUS, DUUS, TRES, QUATTUOR, QUINQUE, SEX, SEPTEM, OCTO, NOUEM, DEKEM), il nome dello zero ci deriva dall'arabo zifr, da cui proviene anche la parola che significa qualsiasi numero: cifra. Lo «strano numero» fu introdotto in Europa dal matematico e viaggiatore pisano Leonardo Fibonacci, che all'inizio del XIII secolo nel suo Liber Abaci trascrisse il metodo utilizzato dagli arabi per fare di calcolo senza il pallottoliere.
Lo zero è il numero che assegna al concetto sussumente la mancanza di un oggetto, ovvero la prima cosa non reale del pensiero. Lo zero non è un’assenza, non è un niente, non è il segno di una cosa, non è una semplice esclusione. Se i numeri naturali sono segni, esso è un significante. Non è un intero, ma un metaintero, una regola intorno agli interi e alle loro reazioni...

Leggi la seconda parte del saggio Il silenzio, il bianco, lo zero di Leonardo Colombati in formato Rtf.

La prima parte del saggio è disponibile qui.

Posted by giuliomozzi at 21.12.04 09:43

Comments

Mi sembra di tornare al liceo!
(Ma il romanzo è piu' leggero, vero?????)

Posted by: gggrrrr at 21.12.04 18:54

Ho detto la mia sul mio blog (era un po' lunga). Ciao

Posted by: massimo at 22.12.04 13:02

Uhm! :-)

Posted by: Marco at 22.12.04 21:26

due cose.

Il tuo saggio, leonardo, mi ha fatto venire in mente una strofa dell'Ode all'Urna greca. Quella dove il ragazzo tenterà in eterno di baciare l'amata.
Ho sempre pensato che il nulla fosse quello spazio eterno tra questi due amanti che mai si baceranno, ma sanno di volersi baciare; per qualche motivo strano il tuo saggio mi ha fatto tornare in mente questa immagine, che mi è sempre stata molto cara.

esiste poi un altro silenzio (ne hai accennato parlando della mistica ebraica): la strana angoscia silenziosa del mondo prima che l'uomo fosse, quando lo spirito di dio camminava 'sul nulla'

Posted by: demetrio at 23.12.04 09:52