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07.04.05

Copia pilota + libri che si muovono + pubblicità integrale

di giuliomozzi

staffetta.JPGLe copie-pilota di Perceber, che sono state spedite in questi giorni a una ventina di giornalisti di cultura e critici letterari, non portano la copertina definitiva. Non è che vogliamo fare i misteriosi. La verità è che la copertina definitivamente definitiva, quella da mandare in stampa (quella che va in stampa oggi), l'abbiamo messa a punto solo ieri. Le copie-pilota hanno al loro interno una Nota: "Questa edizione del romanzo Perceber è distribuita in un numero limitato di copie*, in anteprima rispetto alla stampa e alla diffusione nel circuito librario (che avverrà nel maggio 2005). Corrisponde alla stesura definitiva dell'autore ma non è ancora stata sottoposta alla completa revisione della redazione editoriale. Pertanto è possibile che vi si rinvengano refusi o disuniformità grafiche e che si verifichino parziali difformità tra la presente versione e l'imminente edizione a stampa".
A che cosa serve far circolare delle copie-pilota un mese prima dell'uscita in libreria? Serve a far sì che i giornalisti di cultura e i critici letterari che eventualmente vorranno parlare (bene o male) di Perceber possano farlo, se vorranno, nell'imminenza della pubblicazione o a pubblicazione appena avvenuta.
In Italia (non solo in Italia) i libri hanno vita assai breve. Per il libraio medio, un libro che non si muove (questa è la parola del gergo professionale) già nei primi giorni d'uscita, è un libro nato morto. E l'unico modo** che un editore ha, per far sì che il libro d'un esordente ignoto cominci a muoversi fin dai primi giorni, è facilitare l'uscita di articoli, positivi o negativi che siano, in vicinanza della data di pubblicazione.
Naturalmente, può funzionare o no. Non si sa mai. Il lavoro di ufficio stampa (che in Sironi è fatto da Enrica Brambilla e Pietro Coerezza) è un lavoro difficile (per contatti: qui).

* Una ventina.

** C'è anche un altro modo: si comperano spazi pubblicitari. Noi non ce lo possiamo permettere. Ieri, a Milano, ho visto un tram completamente ricoperto della pubblcità dell'ultimo romanzo di Wilbour Smith. Stamattina ho data un'occhiata alle pagine dedicate alla pubblicità integrale nel sito dell'Azienda Trasporti Milanese, e poi al sito di IGPDecaux, l'agenzia che gestisce appunto la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi di trasporto dell'Atm. Non ho avuto il coraggio di telefonare per farmi dire i prezzi. Non che ce li potremmo permettere. Ma così, tanto per saperli.

Posted by giuliomozzi at 07.04.05 12:19

Comments

io, invece la telefonata la farei. Ho potuto scoprire quello che chiede la SIPRA (listini scaricabili dal sito RAI) per gli spot sulla radio prima dei notiziari del traffico. Sorpreso !

Posted by: cletus at 08.04.05 09:19