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12.04.05
Le copertine di Perceber [3]
di giuliomozzi
Non appena ci sembrò di essere arrivati a un punto fermo Leonardo cominciò ad inquietarsi. Il fatto è che sulla scelta della copertina di Perceber pendeva una spada di Damocle. Circa un anno prima di questi fatti, quando la storia editoriale di Perceber era appena cominciata, Haluk Akakçe, artista turco nato ad Ankara e residente a New York, amico di Leonardo, gli aveva promesso un disegno per la copertina. Della cosa, poi, per un anno circa, tra Leonardo ed Haluk non si era più parlato. "Cosa vuoi", diceva Leonardo, "Haluk è sempre che corre su e giù, tra il Moma e la Tate Gallery, adesso ha pure da fare questo megavideo per la città di Las Vegas, da proiettare su uno schermo lungo duecento metri... Magari se n'è dimenticato, figùrati...". E tuttavia la cosa restava irrisolta. Leonardo non aveva voglia di fare uno sgarbo ad Haluk. E non aveva nemmeno voglia di farsi vivo per chiedergli un disegno più o meno sui due piedi. Allora cominciò a trafficare. Provò a mettere insieme una copertina con le immagini di opere di Haluk che trovava nei cataloghi delle mostre o in rete. Tirò fuori una strana cosa, vagamente Belle Epoque: una donna sottile sottile, e un orlo di gonna con due scarpettine sotto (non so nemmeno se si trattasse di un unico disegno di Haluk, o dell'incastro di due fatto da Leonardo). Noi guardammo la cosa con una certa perplessità.
La perplessità aumentò quando all'immagine vagamente Belle Epoque fece seguito (e qui già Haluk non c'entrava più niente) la Belle Epoque in persona: una ballerina di cancan, con le sue brave mutande rosse belle in mostra, e la gonnellona alzata come una gran ruota di pavone. In casa editrice esaminammo il tutto con un senso di disorientamento. Ma che c'entrava, con Perceber, quella gonnellona alzata come una gran ruota di pavone? (Un po' c'entrava, forse; non come soggetto, ma come gesto: provate a leggere qui). Mah. A Leonardo non dicemmo niente. La data di chiusura del libro si avvicinava. Rimettere tutto in discussione era troppo rischioso. Il libro doveva essere pronto per la Fiera del Libro di Torino, non potevamo permetterci di mancarla.
E così, mettemmo a punto il bozzetto definitivamente definitivo. L'immagine da Fludd, un bel rosso di sfondo. Ci piaceva. Convinceva tutti: se non convinceva del tutto, convinceva (tutti) abbastanza. Anche Leonardo si mise tranquillo. Una sera, dopo l'ennesima discussione, mi mandò (erano quasi le nove, io stavo da mezz'ora ad aspettare una persona davanti a un cancello chiuso; faceva freddo, tirava vento) un messagio nel telefono: "Ho deciso. Fludd è la copertina giusta. Giuro che non cambierò più idea".
Il giorno dopo la notizia corse da Roma a Padova, da Padova a Milano. Haluk Akakçe aveva telefonato da New York. Era in arrivo. Si sarebbe fermato a Roma qualche giorno. Lo avrebbe ospitato il fratello di Leonardo. E, cosa ben più grave, aveva con sé un disegno per la copertina.
[continua] [prima puntata] [seconda puntata]
Posted by giuliomozzi at 12.04.05 15:46
Comments
Ti racconto come è andata con le mie copertine:
"Per cosa si uccide"
Guido Scarabottolo legge la prima riga del libro. Disegna la copertina.
"Con la morte nel cuore"
Giudo Scarabottolo legge il titolo del libro. Disegna la copertina.
A pensarci bene... che tristezza, non ho neppure una storia da raccontare...
ciaociao, G.
Posted by: gianni biondillo at 12.04.05 17:11
La scelta della copertina è ottima: complimenti. Ci faremo una ragione della storia non raccontata da Gianni Biondillo.
Posted by: giovanni at 13.04.05 07:56
Eh, ma la definitiva devo ancora farvela vedere...
Posted by: giuliomozzi at 13.04.05 11:52
Intanto, dopo la prima lettura, il libro incuriosisce. Un giorno qualcuno scriverà un saggio di variantistica intitolato: Come lavorava Colombati, qualche altro dirà: il titolo è copiato da Contini, un terzo dirimerà la questione ripetendo: non c'è niente di più inedito della carta stampata.
Posted by: giovanni at 13.04.05 16:18
Insomma, Giulio, vuoi farmi impazzire?
Caccia 'sta copertina... oppure sarà cangiante anche in libreria? ;-)
Posted by: gianni biondillo at 13.04.05 16:51
Ve' che è furbo, non la caccia mica, così io mi collego tutti i giorni. Poi è buono di dividere la terza puntata in due sub-puntate.
Posted by: andrea at 14.04.05 13:12