« "Houdinì mi ha sempre affascinato". Stilos intervista Leonardo Colombati | Main | Una lettera aperta (con premessa) »
04.05.05
La sparizione di Perceber
di giuliomozzi
Il bello degli incidenti inattesi è che sono, appunto, incidenti, e che sono, appunto, inattesi. E gettano nello scompiglio.
Perceber è uscito dalla tipografia qualche giorno fa. Io ero qui, dove sono adesso, cioè in casa editrice, mercoledì scorso: e il corriere, il corriere con nella pancia del camion il frutto di tanto lavoro e di tanta passione, doveva arrivare da un momento all'altro.
Invece non arrivò. Non arrivò mercoledì, non arrivò giovedì. Arrivarono invece, in successione confusa, tremende tremendissime notizie.
L'intera tiratura di Perceber sta vagando per l'Italia, a bordo di un camion che non è quello a bordo del quale dovrebbe essere. Oppure, no: l'intera tiratura di Perceber giace nell'angolo in fondo a dedstra di un magazzino, che non è il magazzino nel quale dovrebbe essere.
In parole povere: c'era stato un errore nella spedizione, o nella gestione della spedizione. Avevamo sbagliato noi? Aveva sbagliato la tipografia? Aveva sbagliato il corriere? Non si capiva più niente.
Ora, il nostro scopo era: arrivare nelle librerie, come da mesi promesso, il 5 maggio. Ma il libro sembrava essersi dissolto nel nulla.
Ci riunimmo. Considerammo le alternative. Dare per persi i bancali in questione, e ristampare tutto? Almeno dieci giorni di tempo, senza contare i costi. Tener duro, continuare nelle ricerche, e sperare nel ritrovamento? Ma se di un carico si perdono le tracce per giorni e giorni; se inutilmente il nostro signor Wolf - il risolutore di problemi - si è sgolato a forza di telefonare a destra e a manca; se più o meno tutti coloro che con questi benedetti bancali ci hanno avuto che fare sono stati sentiti e interrogati, alcuni anche con metodi discutibili; se almeno sei diversi magazzini - collocati quattro nel Nord Italia, uno presso Roma e uno presso Bari - sono stati rovistati da cima a fondo dai nostri emissari; be', in somma, ci dicemmo, se il ritrovamento avvenisse entro l'ultimo minuto utile (utile per andare in libreria il 5, per portare il libro alla Fiera del libro, per non farci mandare al diavolo dai giornalisti che telefonano due volte al dì per avere questo benedetto capolavoro...) ci sarebbe davvero da gridare al miracolo.
In somma.
In somma, siamo stati travolti dall'effetto Dorando Petri. A pochi metri dal traguardo siamo stramazzati. Ma l'umiliazione più forte era questa: essere stramazzati inciampando o scivolando su un ostacolo invisibile. Quattro bancali quattro volatilizzati da un momento all'altro, senza neanche dire Ciao. Non sapevamo più da che parte voltarci.
Voi che cosa avreste fatto al nostro posto?
Abbiamo tenuti i nervi saldi, abbiamo riso e scherzato come niente fosse, abbiamo temporeggiato con i giornalisti, abbiamo aggiornato il blog: ma ormai, ieri sera, al 3 di maggio, con il libro che già avrebbe dovuto essere impacchettato nei singoli colli destinati a ciascuna singola libreria, e già avviato alla destinazione ultima - ieri sera eravamo veramente sconfortati. E stamattina, arrivando in casa editrice, ho trovata proprio un'aria di tregenda.
Poi, alle tre del pomeriggio, un corriere si è presentato alla porta. "Sìo miga viàltri, ciò, l'azienda agricola Sironi?".
Via Mercalli, a Milano, è in pieno centro, dodici minuti a piedi dal Duomo.
"Siamo Sironi, sì".
"Eh, perché mi gavarìa quatro bancài, qua, che no se capisse pì 'ndove che i gà da 'ndare".
"Ma da dove arrivano".
"Mi, i gò caricài a Treviso... Ma i me gà scrìto, quà, in su le carte, do indirissi difarénti, e po' no se capisse, 'sta ròba, parte da Milàn, gà da rivàre a Milan, par cossa casso i la gà inoltrà via Treviso...".
"Non si preoccupi. E' tutta roba nostra. La prendiamo".
"Però gavì da firmàre qua...".
"Firmiamo tutto".
Domani, dopodomani al massimo, saremo finalmente in libreria: in tutta Italia, isole comprese.
Posted by giuliomozzi at 04.05.05 16:50
Comments
Mammamia, sembra uno dei racconti che vai scrivendo sul tuo blog!
Eh sì, tu scherzi coi tuoi racconti, ma quelli si vendicano:-)
Bart
Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 04.05.05 17:28
l'autista ha avuta una copia autografa omaggio ?
Posted by: cletus at 04.05.05 18:54
Fatemi capire... Domani rischio di non trovarlo alla libreria di via Ugo Ojetti in Roma, vicino casa mia? Niente scherzi!
Posted by: Federico at 04.05.05 19:04
Robb de matt!
Posted by: gianni biondillo at 04.05.05 21:52
Ero io alla guida di quel tir...
Posted by: giuseppe genna at 05.05.05 00:06
cos'è, questo uso dei mozzismi anche per giustificare il ritardo dell'uscita...?
Posted by: dario at 05.05.05 09:30
Non ci sarà nessun ritardo nell'uscita.
Posted by: giuliomozzi at 05.05.05 09:50
Caro Giulio, ti informo che alla libreria Feltrinelli di Milano piazza Duomo, "Perceber" è stato messo a scaffale dalle commesse intorno alle 12.30 di oggi, ora intorno alla quale ho ascquistato la prima copia delle nove copie messe in commercio nella suddetta libreria. Un brindisi a questa meritoria impresa di Mozzi, Colombati e Sironi Editore. E complimenti per l' "oggetto" libro, tipograficamente molto bello.
Posted by: Un lettore forte at 05.05.05 14:56
Grazie. I complimenti per l' "oggetto" vanno rivolti in buona parte a Leonardo.
Posted by: giuliomozzi at 05.05.05 16:22
non se ne poteva più: finalmente è uscito.
Ora si potrà parlar d'altro? ;)
in bocca al lupo!
Posted by: etty at 05.05.05 19:10
.........imperdibile il dialogo, così *à la juliomossì* oh-la-la.........
:o)
Posted by: milo at 07.05.05 01:12
il personaggio più divertente è certamente il camionista, che fregandosene allegramente del libro, della veste grafica, del suo contenuto, nonchè di tutto il resto, ha mandato Perceber, la Sironi, ecc, allegramente al diavolo per l'inutile casino. in barba alla disperazione collettiva.
Posted by: Mattia at 09.05.05 15:39
certifico che quest'oggi, addi 10 del mese di maggio anno domini 2005, intorno alle 14, presso la libreria Arion, sita nel centro commerciale La Romanina (che non doveva essere un'indigena dalla statura memorabile) ho acquistato una delle due copie del romanzo pre-detto. Certifico altresì che sullo stesso banco, pochi libri accanto, campeggiava altro testo di un autore di un commento di questo post ("robb de matt", che presumo non sia proprio una colorita espressione in uso nel salento). Ho detto, mentre pagavo 17 euri, bravi, avete coraggio a proporre testi di autori esordienti, non subite il ricatto dei cosidetti "ordini chiusi" delle case di distribuzione ? No, mi ha detto sorridendo, siamo indipendenti, e ce ne fottiamo. Amen.
Posted by: cletus at 11.05.05 01:32
Lunga vita alel librerie indipendenti!
Posted by: giuliomozzi at 11.05.05 11:52