« In giro | Main | Lettori di Perceber [9] »

11.05.05

Il romanzo impossibile

di Ferruccio Parazzoli

[Questa recensione è apparsa nel numero di Famiglia Cristiana in distribuzione da oggi. gm]

famiglia_cristiana.gifAvete mai letto un romanzo illeggibile? No? Adesso ne avete l’occasione. La sfida sta proprio qui: leggere Perceber è leggere un romanzo illeggibile. Perché? Che cosa significa illeggibile? Si tratta di un attributo positivo o negativo? Adesso che l’abbiamo fatta, dimentichiamoci la domanda: è vecchia, superata. Di buonsenso, non c’è dubbio, ma superata. Figurarsi che se la posero i primi lettori dell’Ulisse di Joyce, e in molti se la pongono ancora, anche se più tardi, molto più tardi, si capì che il libro era leggibile.
Il libro di Colombati, opera prima di lunga gestazione, allude a un universo immerso dietro la spicciola realtà quotidiana che, un tempo, sicuramente, dovette avere una forma quale ancora oggi traspare, ma irridente, sceccherata, irriferibile nella sua completezza se non, di volta in volta, nelle sue componenti, nonostante lo sforzo benemerito, pateticamente riordinante e riassuntivo della scheda editoriale. No, non c’è verso, la pozione va sorbita così come si trova sulla pagina. Non è detto che non ci possa piacere, sicuramente l’impressione è quella di discendere una scala che non si sa dove porti, ma non è detto che non sia un’esperienza da fare. Il mondo è rappresentazione, diceva Schopenhauer, e Colombati lo prende in parola, solo che la rappresentazione, una volta messa in scena, si sdoppia, si triplica, si distorce e modifica a ogni immagine, si deforma ghignosa rimandata da una batteria di specchi. Che nella struttura della rappresentazione, o sotto di essa, entri la Kabbalah, ovvero la tradizione mistica ebraica, e tutti i tricche-tracche esoterico-astrologici che l’autore è riuscito a pigiare tra le righe, non conta, non lasciamoci sviare.
Come avrete notato, non siamo ancora arrivati al classico riassunto di ogni recensione che si rispetti. È facile farlo seguendo le indicazioni editoriali: tre sono i personaggi, che il disgraziato caso di una gamba amputata da un tram fa ritrovare in una Roma estiva, intorno all’anno 2000. Ma già il fatto che uno dei tre personaggi abbia in mente un piano per riprodurre la città eterna in una mappa uno a uno, trasforma Roma in un corpo vivo, carnale e magico, un labirinto viscerale in cui i tre protagonisti "navigano" in dimensioni virtuali. E Perceber? È una città tardo-medievale i cui abitanti non smettono mai di parlare perché come noi, nelle nostre megalopoli, hanno paura del nulla: per cui, fin dall’anno della sua fondazione, sono banditi, oltre il silenzio, anche il bianco e lo zero. Così, come l’impossibile silenzio di Perceber, le pagine di Colombati sono zeppe.

Posted by giuliomozzi at 11.05.05 17:26

Comments

Forse venerdì finisco Perceber.

Tra sabato e domenica (se non prima), conto di scrivere la mia "lettura", e la invierò a Giulio.

Non pensare, Giulio, che sia breve come quella di Parazzoli:-)

Bart

Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 11.05.05 21:06

Vorrei vedere: ci sono 90 possibilità su 100 che parazzoli il libro non l'abbia letto, almeno per intero!

Posted by: Melpunk at 11.05.05 21:54

Parazzoli ricevette il dattiloscritto più di un anno fa, esattamente quando lo ricevemmo anche noi in Sironi. Lo lesse, lo trovò interessante, lo trovò improponibile per Mondadori, e lo propose agli amici di Pequod: che con Mondadori hanno da tempo (avendolo ereditato da Transeuropa) un proficuo rapporto privilegiato. Poi Leonardo scelse di pubblicarlo con noi, per varie ragioni. Qualche settimana fa Parazzoli e Leonardo si sono conosciuti: due ore di chiacchiere su Perceber e dintorni nella sala riunioni di Sironi. Immagino che poi Parazzoli, volendo recensirlo, abbia data almeno un'occhiata alla versione definitiva.

Posted by: giuliomozzi at 11.05.05 23:38

Ho finito Perceber prima del tempo e ho mandato alle 18,52 di oggi la mia "lettura" a Giulio.

A Leonardo e a Giulio, di nuovo un bocca al lupo.

Bart

Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 12.05.05 20:19

ovviamente:IN bocca al lupo.

La mia lettura di Perceber si può leggere anche nel mio sito:

http://xoomer.virgilio.it/badimona/Colombati.htm

Bart

Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 12.05.05 20:23

ho riletto la recensione di Parazzoli, ora che ho doppiato la metà di Perceber. Il sospetto che non l'abbia letto (o ne abbia letto solo le prime pagine) si fa tangibile. A parte che gli argomenti della sua recensione sono facilmente desumibili dall'introduzione del libro e dalle altre recensioni uscite prima di questa; ma, soprattutto, come si fa a reputare plausibile per i lettori di Famiglia Cristiana un libro che contiene episodi come quello del Marchese al bordello o dell'orgia di Dodo e Migliore...?
cheddite, sono un po' bigotta-alla-rovescia? è che mi ricordo ancora i giudizi di FC sui film trasmessi in tv... *contenuto discutibile* e via obiettando... ma è anche vero che un numero di FC dall'inizio alla fine non l'ho mai letto. Sono così cambiati?

Posted by: milo at 21.06.05 01:23

Cara Milo, il tuo sospetto è fallace. [a] Parazzoli lesse il dattiloscritto nel novembre del 2003 e, ritenendo il libro improponibile per Mondadori, lo "consigliò" caldamente a Pequod.[b] Parazzoli ha riletto, o almeno riguardato, il romanzo nel testo definitivo apposta per scriverne la recensione. [c] Del testo, anche nei particolari, Parazzoli e io abbiamo discusso più volte, di persona e al telefono.
Quanto a Famiglia Cristiana: no, non sono cambiati. Sono all'avanguardia da sempre. I giudizi sui film non sono emessi da Famiglia Cristiana, ma da un'apposita commissione contro la quale, ancora una dozzina d'anni fa, proprio Famiglia Cristiana scatenò un assalto all'arma bianca... Se c'è un giornale non bigotto, secondo me è proprio Famiglia Cristiana.
[Tieni conto che il mio giudizio è di parte. Io sono uno che compera e legge tutti i giorni il "Corriere della Sera" e "il manifesto", e che legge "Famiglia Cristiana" tutti i giovedì. Non acquisto né leggo normalmente altri periodici.]

Posted by: giuliomozzi at 21.06.05 14:16

be' non si finisce proprio mai di imparare..... :o)

Posted by: milo at 21.06.05 21:53