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07.06.05

Bufalo Bill e Augustarello

di Leonardo Colombati

almanaque_de_bufalo_bill.jpgNe L’uomo che uccise Liberty Valance, John Ford fa dire ad un giornalista: «Quando la leggenda diventa realtà, stampa la leggenda». Nel 1866 William Frederick Cody, nato venti anni prima in una fattoria dell’Iowa, uccise cinquemila bisonti per la compagnia ferroviaria Kansas Pacific. Sarebbe rimasto un cowboy come tanti se tre anni dopo Ned Buntline non ne avesse celebrato le gesta in una serie di celebri dime novels. Dalla realtà di un massacratore di bestiame nacque così la leggenda di Buffalo Bill.
Peter Bodganovich ha fatto notare come la frase del giornalista sia stata inclusa in «un film che ha appena smascherato una leggenda: Stoddard, famoso per essere “l’uomo che uccise Liberty Valance”, alla fine ha detto la verità: fu Doniphon che in realtà uccise il famigerato fuorilegge. “Stampa la leggenda”. Ford stampa la realtà». Ora che voglio raccontarvi di Bufalo Bill – il mito della mia infanzia – dovrò fare proprio questo: contravvenire a quella che è divenuta suo malgrado una legge del giornalismo e darvi in pasto l’uomo che uccise una leggenda. Il nostro Doniphon ha un nome che meno si adatta alla Valle della Morte, ai saloon e agli speroni: si chiamava, infatti, Augustarello.

Il saggio-racconto di Leonardo Colombati Bufalo Bill e Augustarello è stato pubblicato nell'ultimo numero di Nuovi Argomenti.

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Posted by giuliomozzi at 07.06.05 18:48

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