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01.06.05

Perceber e Il Mucchio Selvaggio

di Gabriele Pescatore

[Questa recensione di Perceber è sul numero di giugno de Il Mucchio Selvaggio, da oggi in edicola]

In Perceber - mastodontico, folle e illuminatissimo esordio di un trentacinquenne che, quasi per caso, sembra essere finito a pubblicare - sono proprio i contenuti a fare la differenza.

Tutto prende le mosse giovedì 6 luglio 2000 nel caos di una Roma intrappolata tra l'ultimo Giubileo e la manifestazione per il Gay Pride, quando un avvocato, un giornalista ed un medico assistono all'incidente tra un tram ed un anziano signore che finisce per predere uno degli arti inferiori.
Il gusto di scoprire come da Trastevere si finisca all'interno di una cittadina spagnola, medievale e maledetta (che dà il titolo all'opera, appunto), lo lascio al lettore; non prima di aver sottolineato che in questo romanzo la parola è lo strumento della ricerca che, in un'incessante sovrapposizione tra significato e significante, riceve la benedizione di Moravia e Springsteen, del Marchese de Sade e di Eco, di Calvino e dei Beatles, di Garcia Marquez e di Galeno.
Perceber, in effetti, è opera che, come dovrebbe essere per il romanzo contemporaneo, dà modo di conoscere l'autore; di svelare, cioè, il suo pensiero, di scoprire le influenze e il percorso che l'ha condotto a confrontarsi con chi avrà il coraggio di immergersi in un immenso caleidoscopio: fatto di luoghi reali ed immaginari, citazioni erudite e da vernacolo, cura esasperata per il più insignificante dei particolari, riff di chitarra, corrispondenze cabalistiche e umorismo amaro: luoghi comuni, quelli proprio no, sono banditi.
Qui tutto è fantastico, fantasioso e fantasmagorico, ma solo apparentemente distantedalla realtà. Tanto che, alla fine delle geniali imprudenze che ci accompagnano per cinquecentosei pagine (tranqulli, un'ottantina sono di note), la sintonia autore/lettore è completa. E, quasi che con Colombati ci fossi cresciuto, mi viene da dire: "Grande, Leo".

Posted by Leonardo Colombati at 01.06.05 17:17

Comments

Sono arrivato intorno a pagina 150 (lettura faticosa non per colpa del libro ma dei miei molteplici impegni) e ne sono entusiasta!
Le prime pagine sono un rischio per il lettore distratto: complicate e piuttosto avulse dal contesto del libro. Ma superato il primo piccolo scoglio è un'esperienza meravigliosa tuffarsi nel Mare Magnum di Perceber!

Posted by: francesco at 07.06.05 09:44