« 157, 192, 219 | Main | Lettori di Perceber [25] »

21.06.05

Perceber mi ha reso amimico

di Federico

[...] Ho comprato Perceber il 5 Maggio, giorno della sua uscita.
L’ho letto in un paio di settimane e da allora – fate voi i conti! – ancora non riesco a farmene un’idea precisa.
Sono un tipo logorroico, chi mi conosce lo sa bene. Mi piace parlare dei libri, sponsorizzarli con le pupille a forma di cuore oppure storcere la bocca, raggrinzirla tutta, fare il broncio ogniqualvolta ne resti deluso.
Perceber mi ha reso amimico. Le guance, la bocca hanno perso elasticità. La lingua si è attorcigliata su se stessa, si è annodata ; ed è per questo che quando qualcuno – ed è già successo – mi chiede “com’è?”, io rispondo “da leggere”. E se mi chiedono di argomentare, io resto inebetito, assumo un habitus paralitico, e aggiungo “è impossibile da spiegare”.
Perché sono convinto che la reazione più naturale, di fronte al libro eroicomico, è questa: restare paralizzati, immoti, con un grande giramento di testa: Perceber trasforma la vostra poltrona, la bella poltroncina calda su cui affondano i vostri glutei flaccidi, nel crazy dance del luna park. [...]

Leggi il séguito di: "Perceber mi ha reso amimico"

Posted by giuliomozzi at 21.06.05 09:17

Comments