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25.07.05
Non bastavano le zanzare, la mistica ebraica, i successi editoriali, le realtà virtuali eccetera: ci voleva anche Marco Candida!
[Ma cos'è successo, veramente, la sera dell'11 luglio 2005, alla Biblioteca Tibaldi di Milano, durante l'incontro pubblico con Colombati, Domanin e Piperno? Dopo la versione di Giuseppe Braga, ecco quella di Marco Candida. gm]
[...] Il ristorante era lussuoso. Un primo dieci euro. Io ho preso fagottini con crema di asparagi. Quando siamo entrati Biondillo era già a tavola con la forchetta e il coltello in mano davanti al piatto vuoto. Ho visto una sedia libera vicino a Biondillo e davanti a Colombati e ho provato subito a sedermi lì. Biondillo si è messo a gridare: “No, non voglio C**ndida tra i c*glioni!”. Io allora mi sono seduto da un’altra parte. Davanti a me avevo Mascheroni e Giuseppe Genna. Era la prima volta che vedevo Genna. Be’, un bel fenomeno. Ha parlato tutta la sera senza fermarsi mai. Mi avvinceva moltissimo. Purtroppo a un certo punto si è reso conto che io avevo a disposizione un intero blog per trascrivere tutto quello che stava dicendo e si è alzato e ha cambiato di posto. Io mi sono decisamente rabbuiato.
Verso il terzo bicchiere di vino bianco tutta la tavolata ha sollevato in silenzio la domanda: ma Candida che cazzo ci fa tra noi?[...]
Leggi tutto il reportage di Marco Candida.
Posted by giuliomozzi at 25.07.05 17:37