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13.07.05
Pinocchio e altri automi / 1
di Leonardo Colombati
[...] L’animale non dice «io» perché non si accorge dei suoi limiti. Vale lo stesso anche per un pupazzo? Pinocchio è un ulteriore oggetto inanimato cui viene donata la vita: la letteratura, il cinema, il teatro, traboccano di automi e bambole semoventi. Ma nella storia del burattino senza fili ricorre con più efficacia che altrove il tema della «doppia metamorfosi», di cui la mia nota vuole trattare. In realtà, quando ho iniziato a prendere appunti su Pinocchio volevo soltanto rispondere ad una domanda: chi è – o meglio, cos’è questo pezzo di legno? Ma addentrandomi nella favola di Collodi sono sprofondato in una sorta d’indeterminatezza fisiognomica. Tralasciando per un istante i dubbi sulla sua natura, prendiamo in considerazione la sua età. Quanti anni ha Pinocchio? Nel terzo capitolo, Geppetto, a cui Pinocchio ha rubato la parrucca, lo apostrofa così: «Birba d'un figliuolo! Non sei ancora finito di fare, e già cominci a mancar di rispetto a tuo padre! Male, ragazzo mio, male!». Ragazzo, dunque. Ma quando Pinocchio e Geppetto sono rinchiusi dentro il ventre del Pescecane, il padre dice al figlio: «Ti par possibile che un burattino, alto appena un metro, come sei tu…» e un metro appena ci sembra davvero troppo poco per un ragazzo, abbastanza per un bambino. Va aggiunto che l’avventura con il Pescecane è situata verso la fine del libro e che dunque quel «ragazzo» del terzo capitolo dovrebbe qui essere già cresciuto. Perché il tempo passa anche nelle favole e in Pinocchio l’azione si sviluppa in un periodo piuttosto lungo: circa due anni e mezzo. Non è certo questa l’unica stranezza relativa alla crescita. Quando Pinocchio giunge all’Isola delle Api industriose e rivede la Fata dai capelli turchini, sono trascorsi soltanto centoventisei giorni dal loro ultimo incontro (se ho contato bene), eppure la Fata dice a Pinocchio: «Ti ricordi? Mi lasciasti bambina e ora mi ritrovi donna; tanto donna, che potrei quasi farti da mamma». [...]
Il saggio di Leonardo Colombati Su Pinocchio e altri automi è apparso in due puntate nella rivista Origine. Qui pubblico la prima parte.
Leggi tutta la prima parte del saggio di Leonardo Colombati Su Pinocchio e altri automi, 411K in formato Pdf.
Visita il sito della rivista Origine, scaricabile integralmente.
Posted by giuliomozzi at 13.07.05 01:07
Comments
mmmm... interessante il capitolo su SHROUD. Misunderstanding assoluto, rovesciamento completo di senso del dialogo forse più importante di tutto V? Oppure abile mossa dissimulatrice?
Posted by: Sonni at 13.07.05 09:46
Gran bell'articolo di Colombati.
Posted by: Fabrizio Corselli at 13.07.05 11:40
Prima di partire, Giulio, metti anche la seconda parte, per favore.
La lettura è molto interessante.
Ho provato a cercarla nella rivista origine, ma, scarso come sono, niente. Mi pare di non aver trovato neppure citato tra gli autori lo stesso Colombati. Com'è possibile?
Grazie.
Ciao.
Bart
Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 13.07.05 14:16
Il saggio di Colombati non è ancora disponibile sul sito web di Origine: lo sarà non appena i numeri 9 e 10 della rivista saranno esauriti (in versione cartacea: tradizionalmente, rendiamo disponibili i contributi su web quando la rivista diventa introvabile in libreria, anche perchè non facciamo ristampe). Al momento, l'ultimo numero di Origine scaricabile integralmente dal sito è l'8 [ove si trovano contributi di Umberto Eco, Paolo Nori, Gilles Deleuze, Antonio Moresco... ma non di Leonardo Colombati :))))]
Posted by: davide l. malesi at 13.07.05 16:29
Grazie, davide.
Bart
Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 13.07.05 21:10