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20.09.05

Titoli

Ho chiamato il mio libro Perceber. Romanzo eroicomico. Non sono dunque la persona più adatta per disquisire di titoli; quando sono buoni e quando sono pessimi. Lascio dunque la parola ad Enzo G. Castellari, uno pseudonimo sotto cui si cela Enzo Girolami, “il John Woo dell’action movie all’europea”, come lo ha definito qualcuno. Negli anni Sessanta e Settanta, Castellari faceva spaghetti-western: Keoma, Sette Winchester per un massacro, Cipolla Colt, Vado… l’ammazzo e torno... Ieri sera l’hanno intervistato su Raidue quelli di Stracult. Gli hanno chiesto come facesse a trovare certi titoli. E lui ha risposto che “per capire se un titolo funziona, dopo averlo pronunciato uno deve dire: MEI COJONI! Se non funziona, invece, ti viene da dire: E ‘STI CAZZI… Ad esempio, se io ti dico il titolo del mio primo film, Vado… l’ammazzo e torno, tu cosa dici?” E l’intervistatore: “MEI COJONI!”. E se ti dico, che so, L’assassino è al telefono?”. “E ‘STI CAZZI”.

Posted by Leonardo Colombati at 20.09.05 16:38

Comments

il migliore era "quel maledetto treno blindato".
(perceber è un titolo da "me' cojoni"!).

Posted by: diderot at 20.09.05 16:58

Io se penso a "Perceber" (fingiamo che non ne sappia nulla) dico "e che d'è?" e m'incuriosisco sebbene il sottotitolo potrebbe frenarmi un po'; se penso a "Vado l'ammazzo e torno" non dico niente perché non mi pare un titolo da dare a qualcosa; invece se penso a "L'assassino è al telefono" mi viene da dire "peggio me sento", ma non ti so dire perché. Sono fuori target?

Posted by: seia at 20.09.05 18:26

Un genio della sintesi critica, praticamente.

;-) G.B.

Posted by: gianni biondillo at 21.09.05 10:36