« Luoghi di Perceber / Campo Testaccio | Main | Dal Dizionario dei luoghi comuni / 3 »

26.10.05

L'anno luce di Giuseppe Genna

di Leonardo Colombati


Giuseppe Genna è un mio amico.
Giuseppe Genna è un talento come ce ne sono pochi nella letteratura italiana di questi ultimi anni. Giuseppe Genna deve il suo talento alla sua intelligenza (e il fatto non è assiomatico). L’intelligenza di Giuseppe Genna è al tempo stesso la sua grande risorsa e il suo limite più evidente. L’intelligenza di Giuseppe Genna è fatta di sapere e di una capacità sorprendente di compiere associazioni pescando nell’oceano sconfinato del proprio sapere. Giuseppe Genna non è mai stupido né ottuso. Una certa dose di stupidità e di ottusità ben si addicono a chi voglia scrivere fiction. Per questo Giuseppe Genna deve faticare più di altri per scrivere romanzi degni della sua intelligenza. Quando lavora ad un libro, Giuseppe Genna non deve “costruire”: gli tocca compiere più o meno la stessa operazione di uno scultore; trovare la vena giusta del marmo, provare a fare emergere una forma dalla pietra grezza, togliere, togliere e togliere ancora.
Non sono mai stato a casa di Giuseppe Genna. Mi è capitato di fantasticare sul suo appartamento e sul suo computer. Credo che si tratti di due vere e proprie opere d’arte; entrare nel computer di Giuseppe Genna potrebbe provocarmi le stesse vergini che avrei se accedessi alla Biblioteca di Babele o agli archivi del KGB.
Chiunque, se gli venisse di colpo trapiantato il gene della memoria di Giuseppe Genna, impazzirebbe: il cervello gli esploderebbe per una serie indeterminata di corti circuiti. Giuseppe Genna ha la mia ammirazione perché riesce a gestire la situazione. Non so come faccia: ma ci riesce e riesce a sopravvivere a se stesso. E ogni tanto è capace pure di scrivere cose straordinarie.
Straordinario è il suo ultimo romanzo, L’anno luce. Scommetto con voi visitatori di questo sito che una volta lette le prime due pagine non riuscirete a fermarvi.

Posted by Leonardo Colombati at 26.10.05 11:08

Comments

Comprerò l'anno luce, caro Leonardo. Però non capisco: Giuseppe Genna riesce a provocarti le vergini, oppure riesce a provocare le vergini? Oppure sono le vergini che ti provocano? Oppure tu e lui, birichini, provocate le vergini? O forse l'uno svergina l'altro, ed entrare nel computer è una metafora per un'altro genere di entrata?
Non capisco, davvero: ho le vertigini.

Posted by: massimo at 27.10.05 09:55

Mio Dio: un altro con l'apostrofo! Vertigini e traveggole

Posted by: massimo at 27.10.05 09:56

Ho finito di leggere "L'anno luce" proprio ieri sera. Hai ragione: è straordinario. Ha una scrittura pirotecnica. È stato come farsi un giro sulle montagne russe! Emma

Posted by: emma locatelli at 27.10.05 14:19

E' un libro scritto co' li piedi quello di giuseppe genna. nun lo comprate. Tropea poteva spende' du' lire pe' neditor!

Posted by: er gricia at 28.10.05 10:48

Per un approccio a quanto Leonardo segnala rispetto all'intelligenza: http://www.mindfulnessitalia.it

Posted by: giuseppe genna at 30.10.05 00:44