« Letture sinottiche di Perceber / 1 | Main | Nuovi Argomenti »

18.11.05

Concordato - II Parte

Questa mattina, apro il giornale e leggo questo articolo:

LA SINISTRA STAVOLTA “ASSOLVE” I VESCOVI: INGERENZA NON GRAVE

La Cei? “Un soggetto politico” che manco fosse a Piazza Affari lancia “un’Opa sulla politica italiana”. Il cardinal Ruini? “Un capo fazione” che invece di fare il “pastore di anime”, si mette a scrivere “il suo programma di governo”. La Chiesa? In preda a “tentazioni padronali” e intenzionata a tenersi “i quattrini” pur comportandosi “come un partito”. Eddo, così parlavano tanti nel centrosinistra. Almeno fino a quando i vescovi hanno criticato la devolution e difeso il diritto alla salute minacciato dal federalismo in salsa leghista.
Che fare ora?, si saranno interrogati i censori dell’otto per mille e i revisionisti del Concordato. Gridare all’ennesima ingerenza della Cei, anche se le sue osservazioni corrispondono alle denunce della sinistra? Diciamo che stavolta protestare risulta un po’ più faticoso, come ammette Piero Sansonetti: “In effetti c’è un pregiudizio favorevole che quasi mi impedisce di indignarmi . (…) E’ evidente che certe intromissioni sono più pesanti quando vanno in direzione opposta al tuo pensiero, piuttosto che quando vi corrispondono. (…) Sarà pure un’ingerenza, ma appare meno grave”.
(…) E Pecoraio Scanio: “Stavolta non mi sembra un’ingerenza, la Cei ha fatto solo un’affermazione di valori che peraltro condivido”.

Livia Michilli
(“Il Corriere della Sera”, venerdì 18 novembre 2005)

[Leggi Concordato - I Parte]

Posted by Leonardo Colombati at 18.11.05 16:08

Comments