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03.01.06
Sindrome del capolavoro: vedi Leo Colombati
di Massimiliano Parente
[Questa non-recensione di Perceber è uscita sull'ultimo numero de Il Domenicale (sabato 31 dicembre 2005), all'interno di uno "Scaffale dei libri persi" in cui il settimanale di Marcello Dell'Utri ha sistemato 100 volumi che non sono stati giudicati meritevoli di una recensione durante l'anno appena trascorso. Con questo numero speciale hanno voluto ovviare, stroncandoli tutti e 100.]
Non ho recensito Perceber, il romanzo fluviale, barocco, monumentale di Leonardo Colombati nè per colpa del mio amico Colombati nè per colpa del mio amico Giulio Mozzi ma a cusa degli altri. A cominciare dalla presentazione del libro a Roma, alla quale volenterosamente mi sono recato confondendomi tra le signore impellicciate, dove Alessandro Piperno presentava Colombati come Colombati aveva presentato Piperno e, a sovraintendere i lavori, Enzo Siciliano.
Inoltre non ne capisco granché di cabala né di cosmogonia ebraica. In compenso, poiché, mentre finivo di leggere lo sconfinato volume, ne avevano parlato pressoché tutti, ho ritenuto non ci fosse bisogno di me, anche se ero l'unico a poterlo recensire, ma il mio amico Giulio Mozzi e il mio amico Colombati avrebbero dovuto capirlo allineandosi alla mia battaglia contro la sciatteria del giornalismo culturale e non muovendosi allegramente sul terreno del nemico, che ti assimila solo per neutralizzarti. Pertanto se Cortellessa l'ha recensito bene per sbaglio io non potevo fare altrettando a ragione, meglio tacere a torto.
[Insomma, per essere una stroncatura, me la sono cavata con poco; e meno male. Però, muovo un appunto a Parente: quando parla del "nemico" sul cui terreno Mozzi ed io ci saremmo allegramente mossi, bé, posso solo ricordare a Massimiliano che Perceber è stato inviato, come di prammatica, a diversi critici letterari e giornalisti - lui incluso - e niente più.]
[Sulla furia iconoclasta de Il Domenicale si è soffermato pure Il Corriere della Sera del 2 gennaio, con un articolo il cui testo integrale può leggersi qui. Eccone la parte in cui si parla di Perceber:
A volte la stroncatura nasconde un giudizio positivo e il nome dell’autore serve per stigmatizzare qualcun altro (...), come nel caso di Leonardo Colombati, uno dei casi letterari del 2005. L’obiettivo qui non è il fluviale Perceber ma «la sciatteria del giornalismo culturale» e la perfidia di certa critica che «ti assimila solo per neutralizzarti». Il Domenicale per definizione è fuori dal coro e quindi non recensisce il recensitissimo Colombati, anche se gli è piaciuto.]
Posted by Leonardo Colombati at 03.01.06 14:03
Comments
D'altronde neppure D'Orrico ti ha recensito, no? Parente come d'Orrico, quindi? ;-)
Posted by: gianni biondillo at 03.01.06 23:09
Perché hai tolto i commenti al Torneo letterario? Che temevi? Che tipo strano che sei. Che falsone.
Posted by: 2 at 06.01.06 01:04
Caro "2",
i commenti al Torneo letterario sono stati bloccati per un mio errore (non sono molto bravo a gestire il sito). Appena potrò, porrò rimedio.
Comunque non capisco cosa avrei da temere, secondo te. Ci illumini?
Posted by: Leonardo Colombati at 06.01.06 17:53