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25.02.06
Zizzi: il fuoco sacro della poesia
Su Vibrisse ho messo un mio articolo sul poeta Michelangelo Zizzi, già pubblicato su Il Giornale lo scorso 22 febbraio.
Posted by Leonardo Colombati at 09:13 | Comments (1)
20.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Commenti
Marco Candida ragiona sulla sua classifica dei MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI.
Posted by Leonardo Colombati at 16:24 | Comments (3)
17.02.06
Out of control - Racconto
Posted by Leonardo Colombati at 14:21
15.02.06
Il nuovo numero di Medicine Show
E' on-line il nuovo numero di MEDICINE SHOW (gennaio-febbraio 2006), la ciarlatanesca rivista musicale diretta da Leonardo Colombati e Giulio Mozzi. Potrete trovarvi articoli di Leonardo Colombati, Mario Desiati, Franz Krauspenhaar, Davide L. Malesi, Giorgia Meschini, Giovanni Migliore, Seia Montanelli, Gabriele Pescatore, Lord Cornelius Plum, Alberto Ragni e Armando Trivellini.
Il Supplemento (Lucio Battisti e Pasquale Panella, Sinceramente non tuo) è riservato agli iscritti alla Newletter. Per iscriverti vai qui.
Posted by Leonardo Colombati at 19:12 | Comments (1)
14.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Situazione
Ecco la classifica provvisoria del concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI:
01. Herman Melville, Moby Dick (231)
02. Vladimir Nabokov, Lolita (188)
03. J.D. Salinger, Il giovane Holden (174)
04. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (171)
05. William Faulkner, L'urlo e il furore (163)
05. Don De Lillo, Underword (163)
07. Saul Bellow, Herzog (159)
08. Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte (146)
09. Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità (141)
10. Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (118)
11. John Fante, Chiedi alla polvere (116)
12. Kurt Vonnegut, Mattatoio 5 (110)
13. Jack Kerouac, Sulla strada (109)
14. Philip Roth, Il lamento di Portnoy (106)
15. Philip Roth, Il teatro di Sabbath (106)
16. Henry James, Giro di vite (104)
17. Ernest Hemingway, Fiesta (100)
18. Bret Easton Ellis, American Psycho (97)
19. Philip K. Dick, Ubik (90)
20. David Foster Wallace, Infinite Jest (88)
I votanti sono stati finora 101.
Posted by Leonardo Colombati at 16:50 | Comments (21)
08.02.06
Perceber, Baldini e il Porco Mannaro
[Nel 19mo episodio di Perceber, uno dei protagonisti, il vecchio avvocato Baldini, s'innamora di Ginepra, una cameriera del Bar della Pace che, in pausa, legge un fumetto dal titolo Lurko: Il Porco Mannaro. Il fumetto esiste davvero: ne è autore Fam che, scoperta la mia citazione, mi ha gentilmente inviato questa vignetta.]
Il Bar della Pace è semideserto, ormai. Intorno a Baldini è tutto un consultare Orologi e Portafogli di sguincio. Nessuno più beve, nessuno ride più. Bruciava allegramente e ora è tanta paglia fradicia… Ginepra ha vuotato i portacenere, passato lo straccio sui tavoli, s’è sistemata due sedie più in là e legge un album di fumetti. Nel corpo di Baldini – un Collerico diurno per la fisiopatologia polibiana: gracile, irascibile e astuto – alle prime ore del mattino, quando è ancora buio, il Sangue ardente, umido, dolce, prevale sulla Bile amara, verde, infuocata, asciutta, manifestandosi altri tratti della personalità del Vecchio che, come d’incanto, appare allegro, gioviale, propenso al cibo… e a Venere. “Non vai a casa?” domanda a Ginepra.
“E tu?… Lei?”.
“Fra poco”.
“Siamo in chiusura”.
“Cosa leggi?”.
“Un fumetto nuovo: Lurko, il Porco Mannaro. Molto difficile da trovare”.
“Immagino… Un porco mannaro… Dev’essere avvincente”.
“Be’, è la storia di questo Gigi, uno sfigato… uno normalissimo, che subisce una mutazione genetica ogni volta che mangia la parmigiana, trasformandosi in Lurko, il Porko Mannaro”.
Baldini è rapito. Quei capelli sottili, lunghissimi… Certo, ora sono viola… ma sotto… sotto luccica il Nero assoluto, senz’altro. “Qual brivido mi prende di Voluttà! È un’aura magica quella che mi circonda? Afferra il mio cuore, o dolce pena d’amore, tu che languida vivi della rugiada della Speranza!… Goethe, tesoro. Poeta insuperabile; sapeva anche pattinare… È per te”.
Leggi tutto l'episodio in formato pdf: Perceber Ep. 19
Posted by Leonardo Colombati at 16:33 | Comments (2)
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Polemicuzze
In un commento ad un mio post su Vibrisse a proposito del concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI, Davide Bregola scrive:
Leonardo, mi chiedo perchè sprecare tempo in un concorso. Che senso ha? E perché gli americani? Perché questa sudditanza provinciale? Che me ne importa di stilare una classifica? Dove siamo? Al processo del lunedi? A Per un pugno di libri? In un programma di mediaset rai? A me questa cosa fa dire: Leonardo Colombati, un ragazzo con una solida base culturale alle spalle e la voglia di istruirsi anche per gli anni a venire, che cita e conosce ed è in grado di argomentare, un ragazzo che alla sua generazione potrebbe, in definitiva, tentare di fare del bene, perché spreca tempo ed energie per le classifiche? Per ironia? Perché non ha un cazzo da fare? Perché è cool, perché così i quotidiani riprendono la sua geniale idea? Per tutte queste cose messe assieme? Perché non provare a fare le cose che servono? Le capacità ci sono, ma dobbiamo affrancarci da una logica studentesca in cui ci sentiamo sempre sotto esame e non siamo mai noi i docenti. Mi ha fatto incazzare la tua idea, Colombati. Ma che? Perché?
Perché questo provincialismo? Perché questo strapaesistico tentativo di essere internazionali sperando di esserlo con 10 testi tradotti o meno che provengono da un paese dal quale non abbiamo nulla da imparare sotto il profilo umanistico?
10 più grandi romanzi del 900 italiano sarebbe stato più utile e meno servile, se proprio vuoi stilare le classifiche alla Hornby.
A fare così, però, non si andrà da nessuna parte. Secondo me dovresti essere più ambizioso.Hai scritto Perceber in 11 anni, hai detto che il tuo tentativo non è riuscito e in un'affermazione del genere, per chi conosce la saggistica di La Capria, sa benissimo cosa intendi: ambizione sfrenata. Che condivido. Dobbiamo ambire a fare meglio di chi ci ha preceduto, non parlo di chi ha pubblicato negli anni 70-80-90, ma parlo della classe dirigente del paese. Intellettuali compresi. Dovremmo ambire a trovare la nostra epoca, il nostro secolo, con la sua forza. Chi tu conosci bene dice: "La forma affascina quando non abbiamo più la forza di capire cosa sia la forza e di estrapolarla da se stessa." Giacché tu sei una persona fortunata che avendo pubblicato ha la possibilità di andare in giro, davanti a un pubblico, a contatto con i suoi simili oggi come oggi, perché non sei intenzionato a propagandare la nostra letteratura contemporanea di autori viventi? Che dici?
Io sono deluso e arrabbiato con i progenitori falsi, con i cialtroni che hanno in mano le redini del nostro paese, con la pochissima serietà dei docenti universitari, con gli studenti succubi, con i dirigenti d'azienda fermi al fordismo, con la rigidità delle nostre istituzioni. In giro per l'Italia mi pare di vagare tra Romania, Albania, Cecenia. Sono incazzato con i falsi moralisti che dirigono le nostre vite e da tempo penso che non c'è un cazzo da scherzare. Io sono serissimo e incazzato e vorrei che lo fossimo in tanti. Serissimo, incazzato e lucido. Ne ho parlato con un amico che mi dice di essere sulla mia lunghezza d’onda. E sai cosa mi fa girare le scatole? Sentire gente che si dice radicale nella cultura e poi calcola i passi giusti. Io ho scelto di “vivere” la letteratura dopo aver vagabondato per un po’; ho anche smesso di scrivere e studiare per un paio d’anni, deluso da un certo clientelismo feudale (università, editoria ecc). E’ facile perdersi. Adesso, lentamente, cerco di riprendere possesso dei miei spazzi, di riappropriarmi del mio essere.
Ho due esami per laurearmi e un forte desiderio di non piegare la mia scrittura alle circostanze. Qui intorno a me c’è il deserto culturale. C’è solitudine. Ma è una condizione normale da noi.
Nel frattempo, per sopravvivere faccio vari lavori, tra l’altro il cameriere extra… io non mi vanto di sedermi sui gradini di una piazza a bere una birra con gli extracomunitari, io ci lavoro fianco a fianco, in nero come loro. Vorrei invitare i signori rivoluzionari delle lettere e i loro PR, sempre pronti a dire alleluia ad ogni "spiffero" dei loro eroi, a farsi un giro nelle cucine d’alcuni ristoranti. A lavare i piatti, spesso per 12-14 ore al giorno, ci sono albanesi, polacche, kossovare sempre umiliate con battute sessuali da cuochi panzoni e ignoranti, o da camerieri ubriaconi e rintronati dalla loro vita. Ho visto una slava musulmana piangere perché aveva mangiato della carne, il cuoco aveva mentito, dicendole non so che altra cosa. Per non parlare dei cosiddetti “padroni”…
Va bene. Me la smetto, sono certo che riusciremo a sbriciolare i “falsi profeti”, anche se stilando classifiche credo ci vorranno almeno tre millenni se non di più, tanto hai capito. Bregola
Ecco la mia replica:
Caro Davide Bregola,
c'è un livore in questo tuo post, e una maleducazione, che mi stupiscono. O forse no. No, non mi stupiscono. Tu sei una persona che mi manda e-mail di rara gentilezza chiedendomi di partecipare alla tua indagine sul romanzo del XXI secolo, e poi, in una delle puntate di questa tua indagine storpi il nome del mio romanzo, "Perceber", in "Pastiglioner", con la stessa ironia da quattro soldi che usava Calboni quando diceva "Fantocci" invece che "Fantozzi".
Sei uno che vorrebbe vederci tutti con le lacrime agli occhi scrivendo: "Per sopravvivere faccio vari lavori, tra l'altro il cameriere extra... Io non mi vanto di sedermi sui gradini di una piazza a bere una birra con gli extracomunitari, io ci lavoro fianco a fianco". E 'sti cazzi?
Tu sei uno di quei permalisti che se uno parla bene della letteratura americana è un servo di Bush - sei un caso clinico, sei un bluff.
Tu sei uno che si permette di giudicare come spendo il mio tempo ("forse Colombati non ha un cazzo da fare"), e poi sprechi il tuo proclamando in 50 righe che sei "serissimo, incazzato e lucido". Buon per te. Quanto al mio, di tempo, lo spreco come mi pare.
Tu sei un bambino invidioso che non sa più essere bambino, non sa più giocare.
Racconti che "hai visto una slava musulmana piangere". Bene, ti faccio una rivelazione: una volta ho visto una lappone scintoista che si faceva uno shampoo. E un'altra volta ho visto un'anatra conversare con un salesiano. Parlavano del "Cantico delle Creature", ed io sono rimasto lì ad ascoltarli per tre ore; ma poi ho pensato: "Che direbbe Bregola di me e del modo in cui butto via le mie giornate?".
Oggi ho perso il mio tempo a leggere che tu sei certo "che riusciremo a sbricolare i falsi profeti". Ma, Davide, tu sei in grado, al massimo, di sbricolare un Gran Cereale nel cappuccino.
A non risentirci.
Posted by Leonardo Colombati at 10:10 | Comments (19)
07.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Situazione
Continua il concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI. Questa la classifica provvisoria:
01. Herman Melville, Moby Dick (212)
02. Vladimir Nabokov, Lolita (181)
03. William Faulkner, L'urlo e il furore (147)
04. Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte (146)
05. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (144)
06. Don DeLillo, Underworld (143)
07. Saul Bellow, Herzog (141)
08. J.D. Salinger, Il giovane Holden (139)
09. Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità (129)
10. John Fante, Chiedi alla polvere (113)
11. Henry James, Giro di vite (102)
12. Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (100)
12. Ernest Hemingway, Fiesta (100)
14. Kurt Vonnegut, Mattatoio 5 (95)
15. Jack Kerouac, Sulla strada (94)
16. Philip Roth, Il teatro di Sabbath (85)
17. John Steinbeck, Furore (82)
18. Philip K. Dick, Ubik (81)
19. Philip Roth, Il lamento di Portnoy (79)
19. Bret Easton Ellis, American Psycho (79)
Hanno votato, finora, in 88.
Ed ecco la Top 10 degli autori più votati:
01. Herman Melville (260)
02. Francis Scott Fitzgerald (291)
03. Saul Bellow (229)
04. Vladimir Nabokov (213)
05. Thomas Pynchon (207)
06. Don DeLillo (202)
07. Ernest Hemingway (195)
08. Philip Roth (170)
09. William Faulkner (167)
10. Henry James (142)
Posted by Leonardo Colombati at 16:17 | Comments (12)
06.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Appuntamento
Continua il concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI, di cui Leonardo Colombati parlerà domani (martedì 7 febbraio, h 21:40) in collegamento telefonico con Saverio Simonelli durante la trasmissione televisiva Al Top Libri, in onda su Sat 2000.
A proposito di Al Top Libri, segnalo un gioco - simile al nostro - che si chiama Premier Book.
Posted by Leonardo Colombati at 17:30 | Comments (0)
05.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Situazione
A 4 giorni dalla partenza, ecco la classifica provvisori del concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI:
1. Herman Melville, Moby Dick (170 voti)
2. Vladimir Nabokov, Lolita (146 voti)
3. Saul Bellow, Herzog (135 voti)
4. J.D. Salinger, Il giovane Holden (131 voti)
5. Don DeLillo, Underworld (129 voti)
6. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (125 voti)
7. Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte (124 voti)
8. William Faulkner, L'urlo e il furore (122 voti)
9. Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità (112 voti)
10. John Fante, Chiedi alla polvere (11 voti)
11. Henry James, Giro di vite (97 voti)
11. Ray Bradbury, Fahrenhaeit 451 (97 voti)
13. Jack Kerouac, Sulla strada (87 voti)
14. Ernest Hemingway, Fiesta (86 voti)
15. Kurt Vonnegut, Mattatoio 5 (80 voti)
16. Philip Roth, Il teatro di Sabbath (76 voti)
17. Philip Roth, Il lamento di Portnoy (75 voti)
18. Bret Easton Ellis, American Psycho (72 voti)
18. John Steinbeck, Furore (72 voti)
20. David Foster Wallace, Infinite Jest (70 voti)
Posted by Leonardo Colombati at 11:19 | Comments (3)
03.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Links
Si parla del concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI su: Al Top Libri, Blog-Dado, Bible Black, Diderot, Gattostanco, Les Intrigante, Licenziamento del Poeta, Linjat, Lipperatura, Marco Candida, Melpunk, Paese d'Ottobre, Subliminal Pop Concept, Vertigine e Vibrisse.
Posted by Leonardo Colombati at 15:37 | Comments (4)
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - La mia Top 10
Partecipo anch'io al concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI.
Apri la mia Top 10 in formato pdf: La mia Top 10
Posted by Leonardo Colombati at 12:02 | Comments (8)
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Situazione
A 48 ore dal suo inizio, il concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI vede la seguente classifica provvisoria:
1. Herman Melville, Moby Dick (141 voti)
2. Vladimir Nabokov, Lolita (109 voti)
3. Don DeLillo, Underworld (108 voti)
4. John Fante, Chiedi alla polvere (105 voti)
5. J.D. Salinger, Il giovane Holden (101 voti)
6. William Faulkner, L'urlo e il furore (96 voti)
7. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (94 voti)
8. Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità (87 voti)
9. Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte (80 voti)
10. Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (77 voti)
10. Jack Kerouac, Sulla strada (77 voti)
12. Saul Bellow, Herzog (76 voti)
13. Henry James, Giro di vite (66 voti)
14. Ernest Hemingway, Fiesta (64 voti)
15. David Foster Wallace, Infinite jest (63 voti)
16. John Steinbeck, Furore (60 voti)
17. Philip K. Dick, Ubik (57 voti)
18. Thomas Pynchon, L'incanto del Lotto 49 (56 voti)
19. William Borroughs, Il pasto nudo (52 voti)
20. Saul Bellow, Il dono di Humboldt (50 voti)
I votanti, finora, sono stati 56.
Spiccano alcune clamorose esclusioni dalla Top 20: Hawthorne, Capote, Philip Roth, Poe, Mailer, London, O'Connor...
Posted by Leonardo Colombati at 10:32 | Comments (0)
02.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Situazione
A 24 ore dall'inizio ufficiale, il concorso I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI ha prodotto questi risultati:
1. Herman Melville, Moby Dick (85 voti)
2. Vladimir Nabokov, Lolita (83 voti)
3. John Fante, Chiedi alla polvere (65 voti)
4. William Faulkner, L'urlo e il furore (63 voti)
4. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (63 voti)
6. Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte (59 voti)
7. Jack Keruac, Sulla strada (57 voti)
8. Henry James, Giro di vite (56 voti)
9. Don DeLillo, Underworld (50 voti)
10. Thomas Pynchon, L'incanto del Lotto 49 (45 voti)
10. Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità (45 voti)
12. Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (42 voti)
13. John Steinbeck, Furore (41 voti)
14. J.D. Salinger, Il giovane Holden (38 voti)
14. David Foster Wallace, Infinite Jest (38 voti)
16. Saul Bellow, Herzog (37 voti)
17. Henry Miller, Tropico del Cancro (36 voti)
18. William Borroughs, Il pasto nudo (34 voti)
18. Philip K. Dick, Ubik (34 voti)
20. Philip Roth, Il teatro di Sabbath (33 voti)
I votanti, finora, sono stati 36.
Veniamo alle lamentele.
Luigi e Diderot si dispiacciono per l'esclusione di Pastorale americana di Philip Roth. E vanno a toccare un tasto dolente. In effetti, inizialmente avevo inserito Pastorale americana nella terna di romanzi di Roth; ma poi gli ho preferito L'orgia di Praga per rappresentare meglio gli anni Ottanta (un po' scarsini, nella mia lista). Secondo Seia, di Roth avrei dovuto includere Operazione Shylok.
Angela Scarparo denuncia la scarsa attenzione rivolta alle scrittrici, proponendo l'inclusione nel "canone" di Paula Fox e Eudora Welty.
Nicola Manuppelli avrebbe voluto eleggere Mercy of a rude stream di Heny Roth a libro del secolo; ma non c'è nella lista. De gustibus: non amo molto Henry Roth, mi dispiace.
Siamo, comunque, solo all'inizio. Stiamo a vedere chi la spunta.
Io ho già preparato la mia lista, ma secondo voi posso partecipare?
Posted by Leonardo Colombati at 10:24 | Comments (4)
01.02.06
I migliori romanzi americani di tutti i tempi - Concorso
FACCIAMO UN GIOCO:
Ho compilato una lista.
Sono 175 romanzi. Coprono un arco di 185 anni. Sono i migliori romanzi americani di tutti i tempi, secondo un criterio di scelta ovviamente soggettivo. Spero di essere stato il più giusto possibile, e di non essermi dimenticato niente di importante.
Nessuno dei 121 autori scelti è presente in questo catalogo con più di tre libri. È un onore, questo, concesso a pochi: Saul Bellow, Truman Capote, William Faulkner, Francio Scott Fitzgerald, Nathaniel Hawthorne, Ernest Hemingway, Henry James, Herman Melville, Vladimir Nabokov, Thomas Pynchon e Philip Roth.
Singer, Asimov e Nabokov sono considerati autori americani, benché nati altrove (per Nabokov e Singer sono stati presi in considerazione solo i romanzi pubblicati dopo il loro arrivo negli Stati Uniti). Henry James, americano emigrato in Inghilterra, è stato incluso nell’elenco.
Di Melville è stato incluso un racconto lungo come Bartebly lo scrivano. È stata l’unica eccezione in proposito. Non ci sono raccolte di racconti, qui dentro.
Sono solo 14 le scrittrici: rappresentano un misero 12%.
18 sono i romanzi pubblicati nell’Ottocento; 52 quelli pubblicati nei primi 50 anni del Novecento; 105 quelli pubblicati dal 1950 al 2005. Queste differenze quantitative dipendono dall’aumento esponenziale del mercato librario.
Tra questi 175 romanzi, sta ora a voi scegliere i migliori. Se volete giocare, dovete stilare una classifica dei 10 migliori romanzi tra quelli inclusi nella mia lista. Vi chiedo di specificare chi è al primo posto, chi al secondo, chi al terzo, ecc.
10 punti saranno assegnati al romanzo primo in classifica, 9 al secondo, 8 al terzo, e così via.
Inserite la vostra Top 10 nei commenti ai post dedicati ai MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI qui sul mio sito, www.perceber.com.
Se volete perorare la causa di un libro che vi sta particolarmente a cuore, inviatemi una breve recensione (non più di mezza cartella) a questo indirizzo: leo.colombati@flashnet.it. Provvederò a postarlo sul sito.
Sempre su www.perceber.com, ogni settimana, darò l’aggiornamento della classifica provvisoria.
Il 1° aprile 2006 verrà ufficializzata la classifica definitiva.
Questo è tutto, credo.
Buon divertimento.
Scarica qui in formato pdf l'elenco dei migliori 175 romanzi americani di tutti i tempi: I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI - Elenco pdf
Scarica qui in formato Word l'elenco dei migliori 175 romanzi americani di tutti i tempi: I MIGLIORI ROMANZI AMERICANI DI TUTTI I TEMPI - Elenco in Word
Posted by Leonardo Colombati at 11:01 | Comments (169)



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