« Supplemento speciale di Medicine Show | Main | Gli arretrati del Medicine Show »

05.05.06

La tenzone Zizzi-Raimo

Su Nazione Indiana, Michelangelo Zizzi fa "un intervento violento", in cui il mio Perceber e La Macinatrice di Massimiliano Parente vengono ben giudicati, mentre Christian Raimo viene bollato come autore di "scrittini".

Subito, Christian Raimo replica che "le parole non sono mai come fiori". Scrive Raimo: "Li abbiamo letti Parente e Colombati. Sono due romanzi illeggibili fino in fondo. Fieri oltre ogni limite del proprio compiacimento fonico e lessicale. Talmente refrattari a ogni forma di convivenza con codici narrativi di genere, di editabilità, di comprensibilità, di realismo, di articolazione, da cercare sempre il fuori, lo sfondamento, il disastro. Sono linguaggi privati. Se la letteratura è questo spazio, chissene". E conclude: "Quando saremo morti ne riparleremo", al che mi tocco - se permettete - prima di osservare sommessamente che presagire per se stessi l'eterna gloria è un esercizio risibile (molto meglio, il nostro e i suoi amici, quando discettano di ricette culinarie).

In soccorso ai due interventi di cui sopra, offre un "tentativo di mediazione" Gianluca Gigliozzi, con un discorso che a me pare molto interessante e sensato.

Questo è quanto. E ora - col permesso di Raimo - vado a farmi una bella gricia.

Posted by Leonardo Colombati at 05.05.06 12:00

Comments

come l'amatriciana però senza sugo, no?

Posted by: diderot at 05.05.06 12:23

come la carbonara senza uovo.

Posted by: gianni biondillo at 05.05.06 16:28

come a vacinara senza a coda.

Posted by: luciano freud at 19.05.06 10:48